sabato 19 maggio 2012

Notturno in piazzale Libia

Bicicletta, pensieri lasciati liberi. Testimone neutra.
La legalità o l'occupazione? L'arte o l'amore? La vita che vuoi o la vita che ti accade? La ricchezza o la felicità? La verità o quello che mostro? La comodità o l'essenziale? La causalità o la casualità? Radical o chic? Milano o il mare?
Finché il profumo di tigli mi porta in un secondo, come posso immaginare faccia un viaggio lisergico, a vedere che non c'è nessuna opposizione. Che per avanzare devo usare il pedale destro tanto quanto il sinistro. E così tutti gli altri ciclisti. Una sola cosa devo scegliere: di usare la bici invece di lasciarla legata dando la colpa alla cervicale.



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