martedì 27 marzo 2012

Il mio uomo ideale/2

Ieri tornavo, imbottita di farmaci, da Parigi. Accanto a me una coppia, veneta credo. Lui idiota, lei lo sopportava, ed era evidente che si vergognasse di quello che io potevo pensare di lui. Del resto lui parlava continuamente simulando un'odiosa voce da bambino, e pure le cose che diceva lo situavano intorno all'età mentale di 4 anni.
Una volta ho scritto che l'uomo ideale fa schifo perché coincide con il mio ego, epperò delle scelte bisogna farle, per evitare le situazioni di cui sopra. Ma nemmeno scelte, semplicemente avere la consapevolezza di quello che mi piace e non mi piace. Quindi ho fatto un mentale catalogo delle cose che non sopporto negli esseri umani di sesso maschile, soprattutto in un eventuale, molto eventuale rapporto di coppia
- Parlare con voce da bambino: amo i miei nipoti, ma non mi metto con loro. Ci sarà un motivo, no?
- La mancanza di autoironia: ma chi cazzo ti credi di essere?
- La mancanza di ironia: ho bisogno che mi rimetti al mio posto, e pure che te ne fotti un po' del mondo.
- Il romanticismo: l'amore come deve essere che ammazza l'amore come è. Veramente insopportabile.
- La calvizie: non è colpa loro, ma se non mi piacciono i calvi che ci posso fare?
- La biondità: ancora, non è colpa loro, ma per me sono come le donne bionde.
- La vigliaccheria: quelli che non si sbilanciano, e fanno giochetti su chi chiama prima.
- La trasandatezza: i calzini possono pure essere appaiati e senza buchi ogni tanto.
- La vanità: mettiti le creme ma non parlarne con me.
- La maleducazione a tavola: un uomo che grufola sul piatto è insopportabile, nonché imbarazzante. E ve lo immaginate a letto poi? Bleah!
- La presunzione: sarai laureato in Astrofisica, ma ci sarà pure qualcosa che non sai, no!? E poi io so già tutto, non venire a spiegarmelo (questo è un difetto mio, ma che devo fa'?)
- La mammite: in realtà detestano la mamma, ma vogliono che tu sia uguale a lei per odiarti meglio, e perpetuare così la loro misoginia tanto confortante.
- La pigrizia: non uscire, non provare cose nuove, non fare fatica sono tutti no detti alla vita.
- La paranoia: sì, ma, forse, non so, perché forse io un po' voglio ma il mio subconscio dice che non posso. Ecco, no, basta così grazie.
- Il troppo profumo/il cattivo odore: ci innamoriamo grazie all'olfatto, ricordatelo per favore prima di uscire
- I brutti denti: e se invece di comprarti i videogiochi i tuoi ti avessero mandato da un dentista?
- La frustrazione: faccio l'avvocato, ma lo odio, quanto mi piacerebbe vivere al mare. Basta che tu ci vada, è facile!
- La muscolosità impunita: le braccia si devono poter avvicinare al tuo tronco, davvero.
- La grassezza impunita: a te piace il mio culo ma presumi di poter ingrassare come un maialino impunemente? No.

Mi sembra un elenco esauriente, anche se ho sicuramente dimenticato qualcosa. Va da sé che ovviamente poi mi innamorerò dell'uomo con tutti questi difetti contemporaneamente, per poter superare dei miei blocchi karmici profondi. Ma almeno fingo di sapere cosa voglio.

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Noto che non sono stati toccati alcuni argomenti fondamentali:

la depilazione: c'è in giro un gran numero di petti depilati, per lo piu appartenenti a non eterosessuali fisicamente ben piu attraenti di molti etero, il che rende la situazione ancora piu confusa. Essere glabri immagino non sia un crimine, ma non vorremmo deviare dal "decalogo" per quanto detto alla voce "calvizie" e "vanità"

la cinefilia: Se mi porti a vedere un film muto, non aspettare che lo rimanga pure io per tutta la durata della proiezione. E qualche volta guardo un film per distrarmi, non sempre per elevarmi culturalmente.

"l' aternatività" ecco, possiamo entrambi essere dandy, bohemien, radical chic finchè vuoi, ma non ho intenzione di vestirmi come se dovessi andare al plastic ogni volta che esco. Corollario: leggere l'Internazionale al bagno o non leggerlo affatto non è un crimine punito dal tribunale dell'Aia.

come la vedi?

s

misanderstanding ha detto...

depilazione: a me mi piacciono moltissimo i peli, tranne sulla schiena, benché sia stata con un ragazzo ben dotato, di alette intendo. Forse non avevo le idee chiare, o forse alla fine i regolamenti si fanno per fottersene poi allegramente.
cinefilia: se il film fa schifo, fa schifo, ed essere onesti nell'ammetterlo è un buon presupposto per essere onesti in assoluto. però, arrivare tardi ad un appuntamento al cinema e farmi perdere i primi 3 minuti in cui l'autore dice tutto se stesso, è insopportabile e quasi imperdonabile. e sì: le commedie non sono opera del demonio.
l'alternatività: una malattia o una perversione o un tipo di corrente elettrica.

sei buffa, ti conosco?

Anonimo ha detto...

Si, ci siamo conosciuti al compleanno di tua cugina.

ah, e tra l'altro: sono un "lui". Ma mi lusinga che tu mi abbia preso per una ragazza: significa che forse ho l'autoironia necessaria di cui si parla sopra.

non ho resistito alla tentazione di lasciare un commento. Alcuni passaggi sono abbastanza destrutturati e sarcastici da risultare decisamente piacevoli!

s

misanderstanding ha detto...

ah ecco chi sei: l'amico della serva del capitale che si traveste da mia cugina. ;)

Anonimo ha detto...

Ma va... tua cugina, sembra impossibile, ma è una di quelle che ci sta più dentro...

s(ervo del capitalismo)